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Dopo la scuola Astrid quel giorno era felice e ansiosa di scendere al porto per incontrare gli amici e prepararsi per la festa mascherata. Avrebbe dovuto passare da casa dove la mamma gli aveva riempito una borsa con il vestito per la festa, era un vestito da gheisha e aveva anche degli attrezzi con i quali doveva provare dei numeri da giocoliere. Nel tragitto dalla scuola al porto avrebbe dovuto fermarsi dalla sua cara amica Lin. La scuola era collocata nella parte alta del paese ed era circondata da un grande parco con alle spalle la veduta del vulcano, non era molto distante dalla sua casa che era situata in un altopiano ai piedi del vulcano. Ebbe un passaggio dal padre che doveva scendere al porto quel pomeriggio per fare degli acquisti e si fece lasciare vicino alla casa della amica Lin. Lungo la strada che portava al porto Astrid incontrò l’amica Lin che l’avrebbe accompagnata fino alla piazza, poi si intrattenne con la zia Eloise che le diede un dispaccio da portare allo zio Sigfrid; in piazza si fermò con un gruppo di ragazzi alle bancarelle del pesce tra i quali c’era anche Chen forse l’amico del cuore di Astrid. Lungo il molo Astrid incontrò anche lo zio (il luogotenente) e Mistral. Poi Astrid si recò alla nave dello zio Sigfrid per consegnare la lettera; aveva detto agli amici che sarebbe tornata subito alla piazza per provare lo spettacolo ma nessuno l’ha più vista da quel pomeriggio.
Sbarcammo a Rausu sulla costa settentrionale dell’isola giapponese di Hokkaido; dopo avere indossato degli indumenti più pesanti ci apprestammo a scendere dalla nave. Il vento gelido ci sferzava, subito il capitano Sigfrid e Skab presero accordi coi marinai per i bagagli che ci sarebbero stati recapitati più tardi; ci avviammo per le strette stradine lastricate di pietra alla casa del luogotenente. Il luogotenente Kuo-Yang ci accolse all’ingresso della sua abitazione, avamposto operativo di controllo della federazione nel Giappone nord-occidentale. Nell’ ampia sala delle donne sorridenti ci aspettavano; erano la moglie Kuo-Seng e le figlie del luogotenente , Kuo-Lin-Feng e Kuo-Shou-Deng; vi era anche un uomo, che ci venne presentato come uno degli ufficiali impegnato nelle ispezioni lungo le coste il suo nome era Mistral e mostrava una certa somiglianza nei tratti fisici con il capitano Sigfrid, forse anche lui discendente delle antiche razze che abitavano questa zona del Giappone. La figlia più giovane Kuo-Shou-Deng era visibilmente triste anche se cercava di essere gentile con gli ospiti e appena pote’ si ritirò colla madre che la abbracciò; mi sembrò sul punto di piangere ”. Bene disse Skab, qui starete come a casa vostra, prego accomodatevi”. Il salone non era lussuoso ma accogliente, rivestito di legno e provvisto di grandi finestre, presentava in un angolo un grande camino e tutto intorno appese alle pareti dei trofei impagliati di animali e quadri di paesaggi giapponesi caratteristici. Gaja salutò calorosamente le donne, sentivo la parlata melodiosa in un buon giapponese ma il senso delle sue parole era già nella mia mente, Gaja disse che sarebbe stata loro vicina in questo momento di sconforto e che avrebbero fatto l’impossibile per ritrovare la piccola Astrid. Poi mi presentò le tre donne, la mamma e il papà erano da lungo tempo impegnati nel controllo della regione come ufficiali della federazione intergalattica anche se la loro veste ufficiale era quella di scienziati esperti vulcanologi e sismologhi e in effetti al piano superiore vi era un laboratorio con tutte le attrezzature per rilevare l’attività sismica ma anche altri strumenti in grado di monitorare le attività demoniache connesse al vulcano.
Per partecipare registrati e se vuoi interpretare uno dei personaggi predefiniti di questa storia scegli come nick il nome di un personaggio. La partecipazione consiste nel discutere le situazioni che la narrazione pone di volta in volta e nel proporre iniziative che potranno avere sviluppi positivi o negativi. I personaggi principali potranno ricevere messaggi riservati dal narratore e potranno inviare messaggi tra loro tramite un servizio interno di messaggistica privata. Altri personaggi possono aggiungersi a quelli predefiniti ed entrare nella narrazione vera e propria se: 1) si aggregano agli altri nelle iniziative proposte con un ruolo che potranno scegliere liberamente (purchè sia integrabile nel racconto); 2) stabiliscono un contatto con uno dei personaggi predefiniti (ad esempio un investigatore privato che contatta un personaggio); 3) concordano col narratore di interpretare un nuovo personaggio che viene creato per le esigenze del racconto (ad esempio un testimone). Tutti gli iscritti sia quelli che interpretano i personaggi predefiniti che quelli che scelgono un proprio nick possono comunque partecipare alle attività del gioco di ruolo all'interno del sito anche iniziando una propria trama di gioco diversa da quella del giallo del mistero di Rausu.
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